Robot o Cobot: quale scegliere? (parte 1)

2023/05/25

Quando si parla di produttività di un’azienda non si può fare a meno di pensare al concetto di automazione. Al giorno d’oggi i robot rappresentano uno strumento fondamentale per permettere ad un’azienda di essere quanto più efficiente possibile.

Il numero di applicazioni in cui possono essere impiegati è molto elevato e ciò porta a domandarsi quale sia la scelta migliore tra un robot industriale tradizionale e un robot collaborativo o Cobot.

 

Per rispondere a questa domanda occorre capire le differenze tra queste due tecnologie.

Un robot è una macchina autonoma programmata per svolgere un determinato compito.

Un cobot è un robot programmato in modo da poter condividere, in specifiche condizioni, lo spazio di lavoro con gli operatori.

 

Le principali differenze tra i due sistemi riguardano i seguenti aspetti:

  • Dimensioni
  • Flessibilità
  • Programmazione
  • Sicurezza

 

I robot industriali tradizionali hanno dimensioni e peso tali da richiedere vincoli in termini di sicurezza per gli spazi minimi. A questo si aggiunge una programmazione complessa dell’attività da svolgere che necessità tendenzialmente di molto tempo andando ad incidere sulla flessibilità di questo strumento. È proprio la flessibilità il punto cruciale per capire quale soluzione sia la migliore da adottare.

 

I robot sono programmati per svolgere un compito specifico ad alta velocità e con altissima precisione risultando molto performanti per grandi volumi di produzione. Questo rende necessario delimitare la zona di movimento del robot in modo da impedire il contatto con gli operatori ma allo stesso tempo permette la movimentazione di carichi molto pesanti.

 

Al contrario, i cobot sono piccoli e leggeri, possono essere spostati facilmente e riprogrammati altrettanto facilmente grazie a due principali modalità: tramite il teach pendant e la guida manuale. Tutto ciò li rende estremamente versatili. Allo stesso tempo, essendo progettati per condividere lo spazio di lavoro con gli operatori, le velocità all’interno dell’area collaborativa devono essere inevitabilmente più basse in modo da garantire che eventuali contatti non siano pericolosi. Inoltre, i cobot sono progettati per trasportare carichi leggeri, tipicamente tra 5 e 30 kg.

Tutto ciò li rende estremamente versatili ma meno performanti in termini di velocità e precisione.

 

Non esiste dunque una scelta migliore tra le due ma sono le necessità di ogni singolo caso aziendale a decretare se è preferibile l’utilizzo di un robot tradizionale rispetto ad un cobot, o viceversa.

Quali sono gli obiettivi in termini di volume di produzione?

Qual è lo spazio a disposizione?

I compiti da svolgere sono fissi?

Queste sono solo alcune delle tante domande che un’azienda dovrebbe porsi per valutare quale sia la migliore strada da percorrere.

 

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